| I Giovedì - gruppi chestertoniani veronesi la critica | |
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| Hanno detto di lui | |
| Hilaire Belloc: Egli fece vedere agli uomini ciò che non
avevano visto prima. Li fece conoscere. Era un architetto della certezza, ovunque
praticasse quest'arte in cui eccelleva |
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| George
Bernard Shaw: Chesterton
parla della splendida condizione di non avere nulla da fare ...; che vuol dire
essenzialmente che voi sarete nella splendida condizione di poter fare ciò che vi piace.
Ma anche questo non è poi così splendido come sa qualsiasi vagabondo.
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Hannah Arendt:
[L'imperialismo
coloniale] relegando malanni e preoccupazioni negli altri continenti produsse
quell'illusorio senso di sicurezza, così diffuso nell'Europa d'anteguerra, che ingannò
tutti fuorché gli spiriti più sensibili. Péguy in Francia e Chesterton in Inghilterra
si resero istintivamente conto che vivevano in un mondo di false apparenze e che fra
queste la stabilità era la più vistosa. (Hannah Arendt "Le Origini del
Totalitarismo" Edizioni di Comunità Torino 1999 pagina 205)
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| Marshall McLuhan:
Egli ha semplicemente evitato che la mia
disperazione diventasse consuetudine e degenerasse in misantropia. Mi ha avvicinato alla
cultura europea, incoraggiandomi all'approfondimento di questa conoscenza. Mi ha insegnato
le ragioni alla base di ciò che sapevo esprimere soltanto attraverso la collera e
l'infelicità. Anche lui ha condiviso questa esperienza; ma poiché viveva in un ambiente
ancora ricco di cultura cattolica, e poiché aveva genio sufficiente, vi è penetrato
rapidamente. Non era un fanatico. (Marshall McLuhan "La Luce e il Mezzo" Editore
Armando Roma 2002 pagina 41)
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| E. Puond:
Chesterton è la moltitudine.
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| J. L. Borges:
L'opera di Chesterton è vastissima e non comprende una sola pagina che
non offra una felicità.
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| E. Gilson:
Chesterton era uno dei pensatori più profondi che siano esistiti. Era
profondo perché aveva ragione e non poteva evitare di averla; però
nemmeno poteva evitare di essere modesto ed amabile: per questo si
considerava uno dei tanti, si discolpava per aver ragione e si faceva
perdonare la profondità con l'ingegno.
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| E. Waugh:
Scrisse specialmente per l'uomo della strada ripetendo con linguaggio
chiaro i suoi messaggi semplici e potenti.
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R. Knox: La sua migliore qualità era il dono di illuminare l'ordinario e descrivere in tutto l'usuale una certa eternità .. .. La sua legge, scritta nei libri della vita, era vista per la prima volta nelle cose dove nessuno l'aveva vista nelle 99 volte anteriori
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| C. S. Lewis:
Chesterton aveva più senso comune che tutti gli scrittori moderni presi
insieme.
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| M. Mc Luhan:
Non rinunciò mai a mettere a fuoco con un alto livello di saggezza morale
i problemi più confusi della nostra epoca.
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| A. Burgess:
Scrisse troppo bene, troppo sinceramente e con troppo vigore per meritare
una semplice nicchia in un museo.
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| A. Huxley:
Chesterton è un artista della parola.
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| M. Murry:
Avevo una simpatia immensa per codesto uomo, ed era un avversario di
grande onore, il più d'onore che abbia incontrato nella mia vita.
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| G. Green:
Era troppo buono per essere un politico. Scrisse i suoi pensieri con
freschezza, semplicità e l'incanto della scoperta.
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| A. Bryant:
L'influenza di Chesterton sarà più grande tra le generazioni ancora non
nate che tra i suoi contemporanei.
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| M. Muggeridge: Sentiva per il fasto che faceva il XX secolo un profondo ed istintivo disgusto, che lo trasformò in un impressionante profeta. | |